SWAËN / Matteo Maffesanti

Il progetto Swans never die propone di guardare a La morte del cigno come a un campo di sperimentazione di stili, tecniche, identità e culture tra reinvenzione e citazione, e tra storia e memoria, per far conoscere al pubblico di oggi le molte forme di esistenza della danza nel tempo.

Swaën parte da una crasi che riverbera anche una sinestesia artistica, quella tra danza e musica. La crasi è nel titolo inventato di questo pezzo, unione del sostantivo Swan (cigno, in inglese) e parte del cognome del compositore utilizzato da Mikhail Fokin per il balletto originale, Camille Saint-Saëns. Ecco allora Swaën manifesto di un’opera aperta che si arricchisce grazie a nuove interpretazioni coreografiche e musicali per affermare il valore sempre prezioso tra musica e danza.

Regia di Matteo Maffesanti. Emanuele Maniscalco propone la sua rivisitazione musicale utilizzando pianoforte e batteria, mentre i danzatori Camilla Monga, Francesco Saverio Cavaliere e Stefano Roveda reinterpretano l’assolo di Anna Pavlova.

Menzione speciale Coreografia per lo schermo – La danza in 1 minuto IX edizione. Beyond one minute – Swans never die – 2022

Written by matteo