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Biografia

Videomaker regista e performer

Prima di dedicarsi completamente alla regia ha sperimentato diversi settori, è stato meccanico, volontario internazionale e operatore sociale. Diplomato nel 2009 presso il Teatro Nucleo di Ferrara sotto la guida della regista argentina Cora Herrendorf. Si avvicina al cinema attraverso numerose esperienze didattiche con Alan Parker, Mimmo Calopresti, Andrea Segre e Pietro Reggiani. Utilizza il linguaggio visivo e performativo in differenti contesti artistici e sociali con particolare attenzione alle persone inconsapevoli delle loro abilità. Attento al tema del sociale, fonda nel 2008 con Davide Pachera l’associazione Elevator Bunker con cui sviluppa progetti e laboratori di video-partecipativo e teatro, nelle scuole e in centri educativi, realizzando numerosi cortometraggi e performance. Nel 2009 in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona scrive e dirige il cortometraggio Cinquanta di questi giorni, uno studio pedagogico in materia di sessualità e affettività in presenza di disabilità intellettiva. Un’opera prodotta dalla Regione Veneto e distribuita a livello nazionale da Aracne Editrice. Nel 2011 avviene l’importante incontro con Alessandro Sciarroni, artista italiano attivo nell’ambito delle arti performative, collaborazione che si sviluppa nei progetti coreografici Folk-s, Will you still love me tomorrow? e Aurora.

A partire dal 2012 partecipa in veste di video artista a numerosi progetti internazionali di ricerca coreografica promossi da Opera Estate Festival del Veneto. Nello stesso anno inizia a collaborare con il collettivo di ricerca in arte contemporanea Jennifer rosa, attivo a Vicenza dal 2005. Nel 2013 in collaborazione con la coreografa Tiziana Bolfe Briaschi realizza la performance visiva da titolo VOR (Very High Frequency Omnidirectional Radio Range), finalista al Premio Arte Laguna Prize di Venezia.

Dal 2014 inizia a collaborare stabilmente con la coreografa e performer Silvia Gribaudi nei progetti First Dance, una creazione multidisciplinare per promuovere il dialogo tra le culture, Eden/The film contains nudity, oggi parte della collezione del Museo d’arte contemporanea MAMBo di Bologna e allo spettacolo per l’infanzia dal titolo Felice, una produzione Teatro delle Briciole di Parma. Nello stesso anno dall’esperienza in ambito pedagogico fonda il collettivo Elevator Bunker. Nel 2015 realizza il documentario 88 Giorni nelle farm Australiane prodotto da fondazione Migrantes di Roma, vincitore al FILEF short film festival di Sydney e del Premio Memorie Migranti di Gualdo Tadino, selezionato a numerosi festivals italiani ed internazionali.

Nel 2016 è co-fondatore della società di produzione cinematografica Samekh Film. Attualmente è impegnato alla realizzazione del suo primo lungometraggio scritto in collaborazione con lo sceneggiatore Marco Pettenello e la produttrice Nella Banfi.